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Acheloo era una divinità fluviale greca, identificata con
il fiume omonimo (oggi Aspropotamo), che scorre fra Etolia ed
Acarnania. Secondo la tradizione Acheloo lottò contro Eracle per il
possesso di Deianira, sua moglie. In qualità di dio-fiume, aveva il
potere di assumere qualsiasi forma, e, durante la lotta Acheloo si
trasformò in serpente (animale infero) e in toro e infine fu vinto
dall'eroe che gli spezzò il corno. Per riavere il suo corno, Acheloo
diede in cambio ad Ercole quello di Amaltea, nutrice di Zeus, che
divenne poi la cornucopia, con il potere di elargire fiori e frutti
in quantità. Secondo un'altra tradizione, fu lo stesso corno di
Acheloo ad essere trasformato dalle Naiadi in cornucopia.
Mutilato e sconfitto da Eracle, Acheloo si gettò nel
fiume omonimo.
Come dio-fiume per eccellenza Acheloo fu considerato
padre delle fonti e delle Sirene.
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