L’Irpinia fa rete. Il Carnevale 2019 diventa un evento

Ritorna il Carnevale, e questa volta l’Irpinia lo accoglie in grande stile. Per la prima volta tre dei comuni più rappresentativi di questa tradizione in Irpinia, Montemarano, Castelvetere sul Calore e Paternopoli, hanno deciso di fare rete e collaborare in un progetto ambizioso sulla valorizzazione delle bellezze, dei prodotti tipici e delle tradizioni del territorio.

Tre Comuni che hanno puntato ad una collaborazione intelligente per migliorare l’attività di promozione, superando i singoli campanilismi.

Ad animare gli eventi sabato 2 e domenica 3 marzo anche Irpinia Express, con il Treno dei Carnevali per scoprire i borghi e le tradizioni centenarie di Montemarano, Paternopoli e Castelvetere sul Calore. Tre tappe per tre grandi eventi simbolo del folklore di tutta l’Irpinia per vivere una due giorni travolgente a ritmo di tarantella, tra maschere, carri e ovviamente buon cibo.

Il capoluogo Irpino, Avellino, non resta a guardare. In occasione del Carnevale 2019, il Comune, in collaborazione con UNPLI sezione di Avellino e l’Associazione Gruppo Folk Zeza di Bellizzi, ha organizzato per domenica 3 marzo 2019, lungo Corso Vittorio Emanuele, un’enorme sfilata di gruppi carnevaleschi, provenienti da vari paesi della provincia di Avellino, a partire dalle ore 10.

I gruppi che sfileranno lungo il corso effettueranno delle soste per l’esecuzione di balli e rappresentazioni carnevalesche nel piazzale antistante l’ingresso della Villa Comunale, davanti alla Chiesa del Rosario e infine in Piazza Libertà.

Tanti, dunque, gli appuntamenti previsti per questo Carnevale in un’Irpinia che è ormai in grado di offrire un’offerta turistica destagionalizzata tutto l’anno per promuovere le eccellenze di ciascun territorio.

Slow Travel: conosciamo il modo di viaggiare lento

L’idea che bisogna rallentare, prendere la vita con più calma e godersi ogni minuto, si sta diffondendo anche tra i giramondo.

Dopo aver conquistato la cucina (Slow Food) e il design (Slow Home), i simpatizzanti del vivere lento hanno trovato nuovi sostenitori anche tra i turisti. Da qui nasce lo Slow Travel, un nuovo modo di viaggiare per conoscere a fondo un posto, la sua popolazione, la sua cultura e la sua storia. Un alternativa dunque al viaggio all inclusive, che spesso non si rivela il modo migliore per visitare appieno un paese.

L’idea è che il vero piacere del viaggio sia quello di scoprire la vita di un luogo, di assaporarne appieno cultura e costumi. Oggi si può andare ovunque in poco tempo, ma non sempre arrivati in un posto si entra davvero in contatto con la gente del luogo.

Viaggiare con lentezza implica sicuramente l’avere a disposizione molto tempo. Anche se la cosa più importante è cambiare lo spirito con cui si affronta il viaggio stesso.

Il viaggio a misura d’uomo richiede soprattutto che il turista di turno sia pronto a guardarsi attorno, a respirare la vita dei luoghi e delle persone con cui entra in contatto durante il suo cammino. In poche parole che ci sia la volontà di entrare in contatto con la popolazione locale. E, cosa non da poco, che sia anche disposto a viaggiare un po’ scomodo, si fa per dire. I mezzi di trasporto giusti per vivere appieno la filosofia dello Slow Travel sono treni, biciclette e i propri piedi. Tutti mezzi lenti, ma in grado di regalare forti emozioni.

In “Un indovino mi disse” Tiziano Terzani racconta di un anno passato viaggiando solo in treno perché quello secondo lui era il modo migliore per entrare davvero in contatto con la gente. Non a caso le mete preferite di chi viaggia piano sono soprattutto paesi lontani: Africa, Sud Est asiatico, Guatemala, Messico e Cile.

Ma senza guardare troppo lontano noi di #achelooviaggi vi consigliamo un paradiso in Campania:

Un weekend di auto-purificazione completa, all’insegna della salute e della ricerca del benessere, attraverso un contatto più completo con voi stessi e con la realtà del mondo. Una splendida Country House, “Le Conche”, nel cuore della verde Irpinia, tra rocche, castelli e borghi antichi, tra querceti e oliveti, nella valle d’Ansanto, dove la Mefite, lago di origine solfurea, rende questo luogo ameno, incontaminato ed energeticamente potente.

Attrezzatevi di materassino yoga, copertina, cuscino/blocco Yoga se in possesso, abbigliamento comodo e leggero; attrezzatura base da trekking (scarponi, zaino per le escursioni giornaliere, borraccia, bastoncini da trekking facoltativi).

Buon viaggio “lento”.

Nel cuore dell’Irpinia: Montevergine

Chi non ha mai sentito parlare della “Candelora”?

Si tratta di un giorno speciale, che cade ogni anno il 2 febbraio, un giorno in cui tantissimi fedeli arrivano a Montevergine, in Provincia di Avellino,  per adorare una delle “sette madonne” sorelle della Campania, la Madonna nera, Mamma “Schiavona”, a cui tanti sono devoti.
Soprattutto loro, i cosiddetti “femminielli” che a Montevergine festeggiano, una volta all’anno, la “Juta dei Femminielli”: potrà sembrare strano ma da Napoli e da molte altre zone della regione campana (e non solo), tanti omosessuali rendono omaggio alla “loro” Madonna, rivolgendole preghiere e canti d’amore.

Il legame con i “femminielli” nasce da molto lontano. La leggenda medioevale narra che la Madonna, commossa dall’amore di due omosessuali, condannati dalla comunità a morire di freddo o sbranati dai lupi, ridotti in catene sulla sommità del Monte Partenio, a Lei sacro, lì salvò, concedendogli di sopravvivere e testimoniare la forza del Bene.
A parte la leggenda è interessante sapere che poco lontano dal Santuario, sul monte Partenio, vi siano i resti di due antichi templi consacrati rispettivamente a Cibele e Artemide, due tra le Grandi Madri del paganesimo. E nel mito di Cibele si può individuare un forte legame tra culto pagano e ritualità cristiana.
Quella della Candelora è una giornata di offerta, di sacrificio, di sudore. Il sudore che sgorga dalla fronte quando, nonostante il freddo, si sale lentamente dalle pendici al Monte, in un pellegrinaggio lento e silenzioso di grande partecipazione emotiva.

Il silenzio è rotto nei pressi della grande scalinata che porta al santuario, dove i pellegrini a braccetto intonano i loro canti d’amore per la Madonna scandendo il loro incedere verso la grande icona.

Una celebrazione dai grandi tratti teatrali, dove si piange, si ride, si balla, si canta, si suona, con grande rispetto verso la “dolce Mamma” che tutti accoglie. Sul sagrato si continua la festa in un turbinio di balli, canti, tammorriate “aldilà di tutte le differenze”.

Non solo devozione, ma grande tradizione culinaria. D’obbligo un salto nelle osterie che offrono carmasciano, salumi, tartufi e ottima pasta fatta in casa.

Vi aspetiamo a Montevergine, nella verde Irpinia, dove sacro e profano, si fondono.

Nel cuore dell’Irpinia: Gesualdo

Uno scorcio incantato, dai riflessi quasi fiabeschi.

Gesualdo, senza dubbio uno dei paesi più belli e tipici dell’Irpinia, ricco di curiosità e sorprese.

Castello di Gesualdo

Il nostro itinerario di visita inizia dal castello. Un ampio viale conduce fino alla sommità della rocca dalla quale si gode di una vista su tutta l’Alta Irpinia. Il nucleo originario del Castello venne realizzato in epoca longobarda. La posizione strategica lo rese una ostica fortezza trasformata poi, con l’avvento del Principe Carlo Gesualdo, in una sontuosa residenza dallo stile rinascimentale. Chi lo visita oggi ha più la parvenza di un edificio signorile a uso residenziale che di un maniero-fortezza.

Scendiamo in Piazza Neviera, così chiamata per il silos in pietra che attualmente ospita un bar ma che serviva per stipare prodotti alimentari tra cui soprattutto carne. La neviera ha una profondità di circa 6 metri in cui attraverso strati di neve e paglia si conservavano gli alimenti nel tempo.

Il borgo

Altra struttura degna di nota è la Chiesa dell’Arciconfraternita del SS. Rosario in cui è conservata la statua di S. Vincenzo Ferreri a cui è legata una interessantissima tradizione che si ripete ormai da più di 150 anni. Un rituale propiziatorio che si svolge ogni anno nell’ultima domenica di agosto. Durante la festa un Angelo impersonato da un bambino sugli 8 anni di età inizia il suo volo legato ad una fune di acciaio. Il volo si svolge ad un’altezza di 25 metri per un percorso di circa 100 metri, scorrendo su carrucole.

Tra un caffè e una tipica degustazione ci incamminiamo verso la Piazza principale: Piazza Umberto I. Durante il percorso i visitatori potranno ammirare: l’antica Fontana dei Putti sormontata dallo stemma cittadino, gli imponenti portali in pietra lavorata memoria di antiche nobiltà e la graziosa Piazzetta dedicata a Cillo Palermo, poeta gesualdino. Tra i suggestivi vicoli, in un incedere di originali scorci, Gesualdo rivela tutta la sua storia millenaria.

Cantina vinicola

Ma a Gesualdo possiamo fare visita anche ad alcune tra le più belle e spettacolari cantine della Campania, passeggiando stupiti tra decine di migliaia di bottiglie a riposo in nicchie ricavate tra le pareti di pietra, perdendoci in barriques dove affinano i grandi vini di Taurasi.

“Le conche country house”

A due passi la sosta “obbligata” è a “Le conche country house”, un luogo termale. La zona delle “Conche” viene chiamata così perché anticamente in questa area vi erano una serie di conche scavate nella roccia, dove sgorgava acqua calda con poteri curativi e dove la gente si recava a fare il bagno.

Se vi è venuta voglia di visitare questo luogo sensazionale scriveteci: Messenger Acheloo Viaggi, Messenger Antonella Melles, oppure contattateci allo 081/821.21.99.

 

 

 

 

Bagni nella birra: un esperienza pazzesca

Se state pensando di fare un viaggio in Islanda dovete assolutamente fare una sosta a Bjórböðin, le prime terme alla birra d’Islanda.

Il bagno termale alla birra si trova nel nord del Paese, in una piccola città chiamata Árskógssandur, nel nord-est di Reykjavik. Qui potrete provare la sensazione unica di immergervi in una vasca contenente un mix di birra, acqua, lievito e luppolo a 38°C. Pare che questa miscela sia un toccasana per pelle e capelli.

All’interno della struttura gli ospiti verranno sottoposti a bagni e cure termali a base di birra. Potrete fare il bagno in una tinozza di legno e bere un boccale di birra.

La Spa Bjórböðin è di proprietà di Kaldi, il primo microbirrificio in Islanda. Ogni ospite ha a disposizione una vasca di birra privata: in ogni vasca possono entrare due persone per volta. Il tempo “in ammollo” raccomandato è di circa mezz’ora, seguito da un’altra mezz’ora in una sala rilassante. Il servizio è riservato ai maggiori di 20 anni mentre per i minori di 16 anni è necessaria la supervisione di un adulto.

Nella struttura troverete anche una vasca idromassaggio all’aperto con una splendida vista sulle montagne e sui fiordi. 

Il prezzo per un bagno è di circa 50 euro a persona.

Ti aspettiamo in agenzia per darti tutte le informazioni se vuoi vivere questa avventura particolare.

Città sommerse, alla scoperta delle meraviglie sottomarine

Conoscete la leggenda di Atlantide? si tratta di un leggendario continente perduto, un immenso impero che era situato su un’isola nell’oceano Atlantico, di fronte alle Colonne d’Ercole. Un impero ricchissimo, organizzato, che aveva raggiunto un grado di civiltà molto elevato. Secondo il mito profondò nell’oceano tra terremoti e inondazioni. Sapete che esistono antiche città sottomarine che è davvero possibile ammirare immergendosi in profondità?

Italia: c’è una Pompei in fondo al mare

Si chiama Baia ed è conosciuta come la Pompei sommersa, proprio per sottolineare la grande quantità di reperti di immenso valore archeologico che vi si possono trovare. Per visitare questo straordinario museo sottomarino non dovrete essere necessariamente sub professionisti poiché i resti si trovano a circa 5 metri di profondità.

La città di Baia si affaccia sul meraviglioso golfo di Pozzuoli e si inserisce nel contesto dei Campi Flegrei, dove il fenomeno naturale del bradisismo ha provocato innalzamenti o abbassamenti evidenti del suolo. A partire dal 2007 Baia è diventata un’area marina protetta e le visite sono affidate a un’associazione specializzata in immersioni.

Port Royal

Se invece volete andare alla scoperta di una località peccaminosa dovete recarvi in Giamaica. Immergendovi a una profondità di 12 metri troverete Port Royal. La località era un famoso centro conosciuto dai pirati dove vi risiedevano prostitute e contrabbandieri di alcool. Nel 1692 un catastrofico terremoto ha ucciso 2000 persone facendo peraltro sprofondare la città. In molti hanno continuato a ritenere questo disastro una sorta di punizione divina.

Antiche città sottomarine: Dwarka

Gli indiani erano certi dell’esistenza di questa città che compare nelle sacre scritture e ne mancava solo la conferma pratica. Invece nei paesi occidentali si derubricava tutto a un racconto meramente religioso. Nel 2000 sono state scoperte le rovine dei possedimenti di Lord Krishna che erano stimati in circa 70 mila palazzi. Secondo la narrazione sacra lo stesso Krishna avrebbe consigliato, in punto di morte, di allontanarsi dal luogo di Dwarka perché sarebbe stato sommerso nel giro di 7 giorni dal diluvio universale.

Alessandria d’Egitto

Di fronte alle coste di Alessandria sono visibili sul fondo del mare i resti di una delle più famose antiche città sottomarine. Il più celebre è il palazzo di Cleopatra, che probabilmente è sprofondato a causa di un violento terremoto 1500 anni fa. Molti archeologi, oltre ai numerosi reperti, ritengono di aver trovato anche il tempio di Isis e proprio la tomba di Cleopatra.

La città del leone

Tra le antiche città sottomarine va menzionata la Città del Leone in Cina. Il sito, a 40 metri sul fondo di un lago, è stato costruito nel periodo di dominio della Dinastia Huan, una città dalle grandi dimensioni ed è stata  recentemente  ritrovata a causa di una costruzione di una  diga.

 

Capodanno cinese 2019, l’anno del maiale si festeggia anche in Italia, soprattutto a Napoli

Il 5 febbraio prenderà il via l’anno del maiale e la notte tra il 4 e il 5 si festeggia il Capodanno Cinese 2019 . In realtà, la comunità cinese è molto ben radicata anche in Italia e pure lo Stivale offre diverse occasioni di festa. Per quanto riguarda le celebrazioni nazionali, di solito ci sono riunioni familiari, le danze del leone e grandi parate per le città. I bambini ricevono buste rosse con soldi fortunati, fuori dalle porte si appendono distici su carta rosse, per augurare prosperità.

Se passate da Milano, fermatevi nel quadrilatero della moda. Il Montenapoleone district per la prima volta celebra il Chinese New Year tra il 3 e il 10 febbraio. Per l’occasione ci saranno una mostra di Liu Bolin, un forum sui driver dell’economia cinese all’epoca di Xi Jinping e interventi pensati per la clientela cinese sempre più amante dello shopping italiano.

Da non perdere domenica 18 febbraio da Piazza Gramsci centinaia di figuranti, travestiti da leoni e dragoni, che inizieranno la sfilata che attraverserà la Chinatown di via Paolo Sarpi per giungere la Fabbrica del Vapore. Una parata coloratissima, dove il rosso dominerà su tutti gli altri colori per spaventare il mostro Nian.

Napoli, il 4 febbraio, in Piazza del Gesù e con il patrocinio morale del Comune di Napoli, l’Associazione di promozione culturale “Ciao Cina” con la direzione artistica del Maestro Giuseppe Schirone dell’Accademia Musicale “Enrico Caruso” e in collaborazione con l’Agenzia di comunicazione “Livecode” e in media partnership con Radio Amore, Medina, ecampania e Livenet, vi aspetta per una grande festa. Appuntamento anche a Prato, che ospita la comunità cinese più importante d’Italia.

Ponti e festività 2019, 11 giorni di ferie per organizzare 37 giorni di vacanza

Il 2019 sarà un anno molto interessante per chi ama viaggiare o semplicemente si vuole riposare. I ponti e le festività sono numerose e saranno sufficienti 11 giorni di ferie per organizzare in tutto ben 37 giorni di vacanza e, prenotando in anticipo, si risparmia negli acquisti di voli e di soggiorni. Vediamo subito quali sono:

Pasqua: 21 aprile – Sabato, domenica e lunedì di Pasqua e Pasquetta;

25 aprile – Per la festa della Liberazione con un giorno di ferie si può trascorrere un lungo weekend di 4 giorni.

Primo maggio – Nel 2019 la festa dei lavoratori cade di mercoledì, creando un’ottima occasione per organizzare una piccola vacanza di 5 giorni. Ma se si decide di combinare i ponti di Pasqua, 25 aprile e primo maggio si ottengono viaggi dai 6 ai 12 giorni e, precisamente, dal 20 al 25 aprile, dal 25 aprile al primo maggio e dal 20 aprile al primo maggio;

Ferragosto: 15 agosto, con appena due giorni potete regalarvi un viaggio con le seguenti combinazioni, dal 10 al 15 o dal 15 al 19 agosto;

Ognissanti: primo novembre – È un venerdì e permette di organizzare un lungo weekend autunnale per staccare la spina e concedersi un viaggio prima di Natale;

Natale e Capodanno – Nel 2019 Natale e Santo Stefano arrivano di mercoledì e di giovedì, offrendo a chi ama viaggiare la possibilità di organizzarsi una vacanza di 6 giorni, dal 21 al 26 dicembre. Per la fine dell’anno si può partire il 28 dicembre e, prendendo 4 giorni di ferie, si torna dopo l’Epifania, considerando che il primo gennaio è un mercoledì e la Befana un lunedì.