New York

Quando pensiamo a New York ci viene in mente un luogo dove l’impossibile è possibile, dove l’anormale è normale, dove tutto è immenso e dove trovi tutto. Stefania, la nostra inviata specialissima” ci riporta la sua esperienza Newyorkese, e le sue parole ce la fanno sentire più vicina, più normale e meno immensa: da Visitare!

Stefania sceglie la soluzione appartamento in una zona residenziale, proprio nei pressi di Central Park e parte alla conquista della Grande Mela”. Stare in appartamento è una scelta per girare NY in libertà . Indipendenti dagli orari dell’hotel e liberi di gestirsi come si preferisce. Poi se si va in gruppo è divertente giocare a fare i turisti “abitanti” del posto: fare la spesa nel supermercato sotto casa, scambiare due chiacchiere col panettiere che non parla una parola della tua lingua ma si fa capire a gesti non ha prezzo se succede a New York.

Partendo dal Nord, la prima cosa che salta agli occhi  il forte contrasto tra lo sfondo dei grattacieli che toccano il cielo e qualche volta lo sorpassano, e la folta massa verde di Central Park. Non si può andare a New York senza passeggiare attraverso il parco che è il polmone e l’oasi della città . I newyorkesi appena hanno tempo libero si riversano nel parco per correre, per passeggiare, per incontrarsi o semplicemente per sdraiarsi sull’erba. Nel parco che attraversa a Nord la città , c’è uno zoo e tanti chioschetti disseminati in giro dove fermarsi a mangiare. Sembra una città  nella città , un mondo nel mondo che NY rappresenta. L’ideale per godere appieno del parco sarebbe noleggiare una bici e girarlo in lungo e in largo.

Uscendo da Central Park, ci si dirige verso Sud e subito si viene colpiti dal contrasto con il reticolo dei grattacieli. E proprio attraversando le strade da una parte all’altra, siamo colti dall’immensità  di alcuni punti e dal senso di chiuso di altri. E’ il caso del Rockfeller Center: te lo immagini grande e ampio come tutto è grande a New York. Invece ti trovi davanti una piazza incavata nel mezzo che ti da il senso di chiusura. Bello ma piccolo. Come piccola e stretta è Times Square. Se ci passi di giorno quasi non ti accorgi di essere li, ma di sera, quando le luci si accendono, tutto cambia, Times Square diventa fantasmagorica, piccolo angolo Newyorkese ma Magico! Tutto intorno i negozi sembrano prendere vita. Durante il giorno la città  lavora, ma la sera si veste di festa e tutto diventa un sogno. La notte tutto è possibile a New York. La notte diventa il luogo dei contrasti e degli eccessi: uomini o donne che cantano seminudi per strada, gente travestita da supereroi che ti gira allegramente intorno, gente che balla o semplicemente mangia e beve seduta sui gradini di Times Square.

Vale la pena visitare New York tentando di non prendere la metro ma camminando il più possibile per viverla in ogni sua sfaccettatura, e soprattutto per entrare e uscire dai negozi che fanno girare la testa tanto sono grandi e vari. Non c’è città  più indicata per sfogare la voglia di fare shopping e la 5th Avenue è una tappa obbligata.  Dai gioielli di Tiffany ai computer agli articoli sportivi, dai souvenirs al Disney store agli orologi di Cartier al famosissimo Macy. E proprio sulla 5th Avenue che ad un certo punto compare l’Empire State Building: fino agli anni 70 il grattacielo più alto del mondo. Chi non ricorda King Kong aggrappato all’antenna del tetto?? E quando il cielo è limpido lo spettacolo che si ammira dall’osservatorio in cima non ha paragoni. Soprattutto quando la città  si accende di sera delle sue mille luci. Un consiglio: se il tempo è brutto o nebbioso, non salite perchè di sicuro a parte le nuvole, non ci sarà  altro da vedere!

Scendendo più  verso Sud si arriva a Battery Park, un giardino da dove ci si imbarca per raggiungere Ellis Island o Lady Liberty, la Statua della Libertà. E’ emozionante allontanarsi dalla terra ferma ascoltando la voce guida degli auricolari che ti racconta l’11 Settembre. E mano mano che ti avvicini alla statua che ha rappresentato il sogno di milioni di immigrati, ti immagini da una parte le emozioni che hanno provato gli uomini che arrivavano in America dopo lunghi giorni di navigazione, pensando al sogno di una vita nuova, dall’altra, guardando lo Skyline che si staglia all’orizzonte, immagini il dolore intenso provato da tante persone che quell’11 settembre hanno perso i propri cari.

E proprio ritornando sulla terra ferma èobbligo fermarsi a Ground Zero, la zona degli uffici, dove ora si può visitare anche un museo.

Risalendo verso Nord, da lontano si vede il famoso Ponte di Brooklyn. Non è una bella zona, e a parte la foto di rito, non ti viene la voglia di avvicinarti. Sotto si vede bene lo squallore e lo sporco di un luogo malfamato.

Insomma non si può perdere New York! Non è una città  monumentale o storica ma è la città ! E’ l’America. A New York non ti senti fuori posto e non ti senti turista. Ti senti parte del mondo, parte di New York. La gente è simpatica e aperta. Se ti trovi in difficoltà  un pò come a Napoli, si fanno tutti in quattro per aiutarti, superando ogni barriera linguistica a New York tutti capiscono tutti. E allora? A me viene voglia di partire già !!!