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In the heart of Irpinia: Montevergine

The day of Candlemas is a very special day in Irpinia.

Early in the morning many pilgrims arrive to Montevergine, one of the most important Marian Shrine situated in the Mountain around  Avellino, to worship one of the so called  “Seven Holy Ladies “ sisters of Holy Mary. The Holy Ladies are all in Campania, and the most important is the black Lady of Montevergine.

The Black Lady of Montevergine is the protector of homosexuals.

A Medieval legend tells that the Holy Lady of Montevergine, saved a homosexual couple from death because she was moved by their love. The couple was condemned by the community to die for cold or for wolves, reduced in chains on the summit of the Mount Partenio,

For this  reason many of them arrive from Naples and many other areas of the Campania to pay tribute to “their” Madonna, addressing to her prayers and songs of love twice in the year during the day of Candlemas, February, 2 and Semptember,12 .

Apart from the legend it is interesting to know that not far from the Sanctuary, on Mount Partenio, there are the ruins of two ancient temples consecrated respectively to Cybele and Artemis, two of the Great Mothers of Paganism.

And in the myth of Cybele we can identify a strong link between pagan worship and Christian rituality.

That of Candlemas is a day of offering, of sacrifice, of sweat. The sweat that flows from the forehead when, despite the cold, pilgrims slowly climb from the slopes to the Mount, on a slow and silent pilgrimage of great emotional participation.

The silence is broken near the great staircase that leads to the sanctuary, where the pilgrims begin to sing their songs of love for the Holy Lady marking their progress towards the Chapel of the great icon.

A celebration of great theatrical features, where you see pilgrim cry, laugh, dance, sing, with great respect towards the “sweet Mother” that everyone welcomes.

On the churchyard the party continues in a swirl of popular dances and songs, “beyond all differences”.

Not just devotion, but a great culinary tradition too.

After the offer, it is a must to continue the party in the inns to eat local dishes such as cheese, ham, handmade pasta, truffles, drinking the good local wines

So we wait for you in Montevergine, in the green Irpinia, where life is still “real”

Nel cuore dell’Irpinia: Gesualdo

Uno scorcio incantato, dai riflessi quasi fiabeschi.

Gesualdo, senza dubbio uno dei paesi più belli e tipici dell’Irpinia, ricco di curiosità e sorprese.

Castello di Gesualdo

Il nostro itinerario di visita inizia dal castello. Un ampio viale conduce fino alla sommità della rocca dalla quale si gode di una vista su tutta l’Alta Irpinia. Il nucleo originario del Castello venne realizzato in epoca longobarda. La posizione strategica lo rese una ostica fortezza trasformata poi, con l’avvento del Principe Carlo Gesualdo, in una sontuosa residenza dallo stile rinascimentale. Chi lo visita oggi ha più la parvenza di un edificio signorile a uso residenziale che di un maniero-fortezza.

Scendiamo in Piazza Neviera, così chiamata per il silos in pietra che attualmente ospita un bar ma che serviva per stipare prodotti alimentari tra cui soprattutto carne. La neviera ha una profondità di circa 6 metri in cui attraverso strati di neve e paglia si conservavano gli alimenti nel tempo.

Il borgo

Altra struttura degna di nota è la Chiesa dell’Arciconfraternita del SS. Rosario in cui è conservata la statua di S. Vincenzo Ferreri a cui è legata una interessantissima tradizione che si ripete ormai da più di 150 anni. Un rituale propiziatorio che si svolge ogni anno nell’ultima domenica di agosto. Durante la festa un Angelo impersonato da un bambino sugli 8 anni di età inizia il suo volo legato ad una fune di acciaio. Il volo si svolge ad un’altezza di 25 metri per un percorso di circa 100 metri, scorrendo su carrucole.

Tra un caffè e una tipica degustazione ci incamminiamo verso la Piazza principale: Piazza Umberto I. Durante il percorso i visitatori potranno ammirare: l’antica Fontana dei Putti sormontata dallo stemma cittadino, gli imponenti portali in pietra lavorata memoria di antiche nobiltà e la graziosa Piazzetta dedicata a Cillo Palermo, poeta gesualdino. Tra i suggestivi vicoli, in un incedere di originali scorci, Gesualdo rivela tutta la sua storia millenaria.

Cantina vinicola

Ma a Gesualdo possiamo fare visita anche ad alcune tra le più belle e spettacolari cantine della Campania, passeggiando stupiti tra decine di migliaia di bottiglie a riposo in nicchie ricavate tra le pareti di pietra, perdendoci in barriques dove affinano i grandi vini di Taurasi.

“Le conche country house”

A due passi la sosta “obbligata” è a “Le conche country house”, un luogo termale. La zona delle “Conche” viene chiamata così perché anticamente in questa area vi erano una serie di conche scavate nella roccia, dove sgorgava acqua calda con poteri curativi e dove la gente si recava a fare il bagno.

Se vi è venuta voglia di visitare questo luogo sensazionale scriveteci: Messenger Acheloo Viaggi, Messenger Antonella Melles, oppure contattateci allo 081/821.21.99.